Vannacci ha annunciato l’inaugurazione della prima sede sel suo nuovo partito, Futuro Nazionale.

Questa purtroppo non è la prima (e se non ci opponiamo con fermezza probabilmente non sarà l’ultima), sede di fascisti sul territorio fiorentino, ma è significativo che nel giro di 24 ore dall’annuncio i residenti del quartiere si siano mobilitati per opporsi alla sua apertura.

La presenza di Vannacci e dei nostalgici della Deciam MAS è inaccettabile, anche considerando che la sede sorgerebbe ad appena 1km da piazza Dalmazia, luogo della strage fascista del 2011 in cui furono uccisi Samb Modou e Diop Mor. Anche se l’assassino faceva parte di una differente organizzazione fascista è innegabile che il substrato culturale sia comune.

La mobilitazione di domani prevede di presidiare piazza Tanucci nella mattinata, con festoso un pranzo di quartiere, per poi trasferirsi ad un presidio in piazza Leopoldo alle ore 15.00 (la questura ha negato la possibilità di manifestare in piazza Tanucci nel pomeriggio).

Di seguito rilanciamo il comunicato dei residenti di Piazza Tanucci – “Tanucci Piazza Aperta”:

Siamo un gruppo di cittadini e cittadine che vivono, lavorano e animano ogni giorno la zona di Piazza Tanucci. Apprendiamo con profonda amarezza e preoccupazione la notizia dell’apertura, proprio qui, della prima sede provinciale di “Futuro Nazionale”, il partito legato a Roberto Vannacci.

In queste strade viviamo e cresciamo i nostri figli, e non accettiamo che debbano essere immersi in una cultura improntata all’odio o che i nostri spazi diventino luoghi dai quali doverli tenere lontani per sicurezza o precauzione. A pochi metri dalle scuole del quartiere, dove ci impegniamo a educare al rispetto dell’altro, non c’è posto per chi promuove teorie come la remigrazione o la discriminazione verso chi è considerato diverso. Per noi, questa non è solo una presenza sgradita, è una minaccia ai valori educativi e civili che trasmettiamo ogni giorno.

Vogliamo ribaltare con forza la retorica sulla sicurezza: la presenza di un presidio basato su toni provocatori, aggressivi e logiche da “controllori” è essa stessa un fattore di insicurezza e tensione. Rifredi è un quartiere che da tempo lavora dal basso per costruire relazioni solide tra le diverse realtà che lo abitano; inserire in questo tessuto sociale un progetto divisivo rappresenta un rischio concreto per la convivenza pacifica e la serenità della nostra comunità.

Non si tratta inoltre di una semplice inaugurazione politica, ma di una ferita alla memoria storica del nostro territorio. Il nostro è un quartiere nato e cresciuto sui valori della solidarietà e del rispetto reciproco, che ha radici profonde nella storia antifascista di Firenze.

Piazza Tanucci e le strade limitrofe sono luoghi che portano ancora i segni e il ricordo di chi ha lottato per la libertà di tutti. Piazza Tanucci non è solo un indirizzo postale, è un simbolo della memoria democratica di Firenze. Vedere radicare un progetto che promuove idee divisive, in contrasto con i valori di inclusione e uguaglianza che la nostra comunità difende da decenni, è una provocazione che non possiamo ignorare.

Firenze e i suoi quartieri storici non sono terreni di conquista per chi vuole riportare indietro l’orologio dei diritti e della convivenza civile. Noi residenti continueremo a vigilare affinché i nostri spazi rimangano luoghi di accoglienza e democrazia, fedeli alla storia che ci appartiene.

L’appuntamento sarà alle 10 in piazza Tanucci per una mattinata tutti insieme con attività per i bambini e un pranzo sociale (se vieni, porta qualcosa da mangiare!) e a seguire, alle 15, ci spostiamo in Piazza Leopoldo per la manifestazione.

Lascia un commento